Perché non riesco a liberarmi dell’ansia?

Il fatto di sperimentare ansia è un fatto di per sé normale, ma quando essa diventa persistente e compromette la qualità della vita può rappresentare una condizione di patologia.

Ansia Ascoli Piceno

Molti pazienti mi chiedono: ”Perché non riesco a liberarmi dell’ansia?”

I meccanismi responsabili dei circoli viziosi e del mantenimento dello stato di urgenza e di allarme sono molteplici.

Il mantenimento dello stato di allarme dipende sempre dallo stato intenzionale della persona. Un individuo con una fobia specifica per i terremoti può trascorrere molto tempo a concentrare l’attenzione nel percepire le vibrazioni provenienti dall’ambiente. La sua attenzione è orientata sullo stato di allarme in modo sostenuto, mantenendo attivo e incrementando lo stato ansioso. L’individuo ha l’illusione di focalizzarsi sulla sua ipotesi per non trovarsi impreparato di fronte al sopraggiungere del pericolo.

Lo stato di minaccia è in grado paradossalmente di indurre il soggetto a confermare le sue peggiori paure. Sarà portato a fidarsi di timori, sensazioni e implausibili legami sottostanti.

Gli studi di Caprara e Cervone dimostrano che le emozioni rinforzano la minaccia:

L’emozione aumenta la disponibilità mentale di immagini, pensieri e ricordi congruenti con lo stato d’animo attivo. Se provo ansia avrò più facilmente pensieri negativi connessi alla mia paura e ciò mi indurrà a credere che sia più probabile che mi possa accadere qualcosa di negativo.

Il soggetto inoltre può pensare che il fatto di essere preoccupato significhi che c’è un reale pericolo, utilizzando lo stato emotivo come prova della veridicità delle proprie idee.

In questo circolo vizioso l’ansia viene mantenuta attiva e le previsioni catastrofiche si autoalimentano.

Grazie alla psicoterapia è possibile aumentare la consapevolezza di queste distorsioni cognitive e apprendere le corrette modalità di padroneggiamento e gestione dell’ansia e degli stati disfunzionali.


Bibliografia

Caprara e Cervone (2000) Personalità. Detrminanti, dinamiche, potenziali. Raffaele Cortina Editore

Capo e Mancini (2010) Scopi terminali, temi di vita e psicopatologia. In Elementi di Psicoterapia Cognitiva, Giovanni Fioriti Editore


Dott.ssa Letizia Silvestrini
Psicologa Psicoterapeuta a Ascoli Piceno

Dott.ssa Letizia Silvestrini Psicologa Psicoterapeuta
Ascoli Piceno

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Iscritta all’Albo Professionale degli Psicologi della regione Abruzzo n. 1952
Laurea in Psicologia Clinica Specializzata in Psicoterapia cognititiva e cognitivo-comportamentale
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